La Festa della Poesia
Crono
Quel contadino dai baffi spioventi,
bianchi come la neve di una volta,
è più antico della pietra quadrata
sulla quale si è seduto un istante,
una santa pietra istoriata
di rune scavate dal tempo,
più antico della serpe che gli striscia
di fianco e lo lascia indifferente.
E' vecchio forse come il monte
dal quale si è staccata la pietra
o magari lui l'ha generato:
col gesto generoso delle braccia
l'ha fatto scaturire dalla lotta
titanica del fuoco con la terra.
Dalla cinta gli pende un falcetto,
a un ramo della quercia che gli dona
un po' d'ombra ha sospeso una clessidra.
Tra poco, proseguendo la mia strada,
anch'io gli dovrò passare accanto
temendo e sperando che mi guardi
e mi dica quanto resta di pianto,
di gioia e di notti serene
celebrate alla luce delle stelle.
Lo oltrepasso accennando un saluto,
non risponde e mi lascia deluso
poi il suo sguardo mi ferisce la nuca:
mi volto e mi chiede un po' d'acqua,
ne versa qualche goccia alla terra,
beve un sorso poi scuote la testa:
"E' inutile cercare di sapere!
E' come quando morivano i miei figli
E io piangevo sotto la pioggia."
Giovanni Zavattaro
Giulio Rotoli, "Battaglia di silenzi" Poesie (2002 - 2005)
1° Premio nella sezione Libro edito del concorso 2005

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