La Festa della Poesia
ALLA MIA TERRA, L'AMIATA
Rifiuto la città e col pensiero
m'immergo nei tuoi boschi dove il vento
volubile compone e poi disperde
ombre e sussurri tra i rugosi tronchi.
E ripercorro assorto i tuoi sentieri
che mi portano a quieti dì lontani,
presso fresche sorgenti, ove silente
e tremula, perdendo lucìe d'oro,
la vena affiora e scorre coi ricordi.
Dalla via antica, quasi solco adusto
da ripetuti passi, giunge il suono
di serali richiami, contrappunto
sugli sbruffi di froge polverose
in rare soste lungo il ciglio erboso.
A notte, viandante roso dalla nostalgia,
mi accosto alle tue soglie e sovrappongo
alle odierne figure quelle antiche
intente a fiabe, un poco abbacinate
alla fiamma che guizza e cerca l'eco
sui rami appesi alla parete osscura.
E mi libero e perdo in questo sogno.
Anna Maria Rutili

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